L'infrastruttura moderna per AI e container: dati, applicazioni, GPU e storage in un'unica piattaforma chiavi in mano su Red Hat OpenShift. Dal rack alla produzione in un giorno, dal container all'AI agentica.
Nel mondo cloud-native le applicazioni nascono e muoiono in secondi, ma i dati restano persistenti, pesanti, difficili da spostare e da proteggere. IBM Fusion nasce per eliminare questo attrito: rende i dati nativi del cloud ibrido esattamente come le applicazioni — con prestazioni bare metal e resilienza integrata.

Fusion unifica accesso ai dati, protezione e performance per Red Hat OpenShift. Stessa esperienza operativa, due modalità di deployment: l'appliance integrata o il software sul tuo hardware.
Compute bare metal, rete e storage in un rack integrato, con installazione automatizzata di OpenShift e storage container-native preconfigurato. Ideale per nuovi cluster e per l'AI on-prem: si accende, si usa.
Gli stessi servizi dati come software: su hardware esistente, VMware, AWS, Azure o bare metal. Per riusare gli investimenti già fatti e portare ovunque la stessa piattaforma.
Inferenza e RAG on-prem con nodi GPU dedicati: i modelli girano vicino ai dati, con governance e sovranità. La fabbrica dell'AI, dentro il tuo data center.
Dati strutturati, semi-strutturati e non strutturati in un'unica architettura lakehouse con governance integrata — la base dati pronta per watsonx.data e per la BI.
L'uscita da VMware con OpenShift Virtualization: VM e container sulla stessa piattaforma, TCO in netto calo e fine del lock-in hypervisor.

Nodi worker fisici, switch ad alta velocità e installer automatizzato: niente layer hypervisor, latenza minima su rete e disco.
NVIDIA L40S e H100 NVL o AMD MI210, con NVMe ad alte prestazioni su ogni nodo: inferenza, tuning e training dove vivono i dati.
File system parallelo container-native con ECE declusterizzato: protezione da guasti di dischi e nodi con il 64–78% di efficienza utile.
I dati non strutturati vengono vettorializzati e interrogati direttamente al layer storage: il RAG accelera senza spostare dataset enormi.
Protezione application-aware dei workload OpenShift senza script complessi: policy, pianificazione e ripristino dal pannello Fusion.
Backup su S3 o nastro con immutabilità: efficaci anche contro il ransomware, coerenti con l'architettura a tre livelli che portiamo su tutto il parco.
Replica sincrona fino a 150 km con tie-breaker su terzo sito: business continuity anche per le applicazioni monolitiche e le VM.
Resona Holdings (Giappone) esegue gli analytics SAS Viya su Fusion HCI: infrastruttura flessibile senza l'onere di costruirla e gestirla, con la sicurezza richiesta dal settore bancario.
ABP Patent Network usa Fusion HCI e watsonx per un LLM su misura che legge, comprende e riassume milioni di brevetti — on-prem, per requisiti di governance.
Unipol ha ridisegnato le IT operations per l'adozione dell'AI su scala enterprise migrando a un cloud ibrido su Red Hat OpenShift.
YoctoIT è IBM Fusion Certified Partner e lavora a stretto contatto con IBM per progettare architetture OpenShift realmente pronte alla produzione — e poi gestirle H24, con la trasparenza di Yocto Vision.
Analisi dei carichi e dei requisiti: cosa containerizzare, cosa virtualizzare, dove servono le GPU.
L'architettura ottimale: HCI o SDS, nodi GPU, resilienza e Metro-DR su misura dei tuoi SLA.
Installazione, configurazione e migrazione dei dati — inclusa l'uscita da VMware — con knowledge transfer al tuo team.
NOC, monitoraggio Yocto Vision, patching e report mensili: la piattaforma vive nei nostri managed services.